
Samson era uno dei giochi indie più seguiti degli ultimi mesi. Un titolo d’azione in mondo aperto sviluppato da Liquid Swords, studio formato da ex Avalanche, quelli dietro la serie Just Cause. Le premesse sembravano interessanti: combattimento corpo a corpo brutale, guida come arma, atmosfera noir, città spietata. Il gioco è finalmente disponibile su Steam al prezzo di 24,99 euro. Peccato che le prime recensioni abbiano raffreddato parecchio l’entusiasmo che aveva accompagnato il progetto fino al giorno del lancio. In sostanza, Samson ha recensioni deludenti.

Cosa prometteva Samson e cosa si trova davvero
Per capire perché le prime impressioni fanno così effetto, vale la pena ricordare cosa Liquid Swords aveva promesso con Samson. Il gioco è ambientato a Tyndalston, una città fittizia dura e senza pietà, e mette il giocatore nei panni di Samson McCray, un uomo sommerso dai debiti che deve combattere per sopravvivere in un posto che non perdona nessuno.
Il punto di forza dichiarato era sempre stato il sistema di combattimento melee. Lo studio aveva scelto deliberatamente di eliminare le armi da fuoco durante lo sviluppo, concentrandosi sul corpo a corpo e sul combattimento su veicoli. Una scelta coraggiosa, che avrebbe potuto dare al gioco un’identità precisa e distinguerlo in un mercato affollato di open world.
Il fondatore di Liquid Swords, Christofer Sundberg, aveva anche chiarito pubblicamente le aspettative prima del lancio: Samson non è GTA, non è un gioco AAA e non cerca di esserlo. È un titolo mid-budget da circa 10 ore di storia principale, espandibile fino a 25 ore cercando tutto il contenuto disponibile, venduto a un prezzo proporzionato alle ambizioni. Un approccio onesto, in teoria. Nella pratica però l’esecuzione sembra non aver convinto.
Samson ha recensioni deludenti: cosa dicono i critici
Le recensioni disponibili al lancio sono ancora poche, ma il quadro che emerge è abbastanza coerente tra una testata e l’altra. I termini che ricorrono più spesso sono ripetitivo e superficiale, in particolare riferiti al sistema di combattimento che avrebbe dovuto essere il cuore dell’esperienza.
La media attuale su OpenCritic si attesta intorno al 60, un punteggio che nel gergo del settore corrisponde a un gioco nella media bassa, sufficiente ma lontano da ciò che ci si aspettava. I voti vanno da un minimo di 1,5 su 5 assegnato da SmashPad fino a un massimo di 4 su 5 di The Outerhaven Productions, con la maggior parte delle valutazioni concentrate nella zona 6 su 10.
Ecco il quadro completo delle recensioni disponibili al momento:
| Testata | Voto |
|---|---|
| The Outerhaven Productions | 4 / 5 |
| The Nerd Stash | 7 / 10 |
| AltChar | 65 / 100 |
| Console Creatures | 6 / 10 |
| DayOne | 4 / 10 |
| SmashPad | 1,5 / 5 |
Va detto con chiarezza che si tratta ancora di un campione molto piccolo. Le recensioni nelle prime ore di lancio di un titolo del genere, senza embargo anticipato e senza accesso anticipato diffuso, tendono a non essere rappresentative del giudizio finale che si consolida nei giorni successivi. I voti potrebbero risalire man mano che arrivano altre analisi più approfondite. Oppure potrebbero confermarsi su questi livelli. Per ora registriamo la situazione così com’è.

Il combat system: il punto più discusso
La critica che torna con più insistenza nelle recensioni riguarda il sistema di combattimento, che avrebbe dovuto essere il motivo principale per cui scegliere Samson rispetto ad altri open world. Liquid Swords aveva costruito quasi tutta la comunicazione attorno alla violenza fisica del protagonista: ogni scontro pensato per essere brutale e conseguente, ogni animazione studiata per trasmettere peso e impatto.
Stando ai recensori più critici, il risultato finale sarebbe però più limitato di quanto i trailer lasciassero intuire. Un sistema che nella demo sembrava energico e fisico, nella campagna completa finirebbe per sembrare ripetitivo e poco vario, con un numero di opzioni offensive che non regge le ore di gioco necessarie a completare la storia.
La scelta di eliminare le armi da fuoco, lodevolissima nelle intenzioni, avrebbe finito per amplificare questo problema. In un gioco con soli uomini e pugni, la varietà del combattimento deve essere altissima per evitare la sensazione di stare sempre facendo la stessa cosa. E quella varietà, almeno secondo le prime analisi, sembra mancare.
Il confronto con i punti di riferimento dichiarati
Durante la fase promozionale, Samson è stato spesso paragonato a titoli come GTA, Sleeping Dogs, Max Payne e persino Yakuza. Sono punti di riferimento enormi e ambiziosi, specialmente per un gioco mid-budget sviluppato da uno studio alla prima esperienza con un titolo proprio.
Sleeping Dogs in particolare è un termine di confronto che ritorna spesso nelle discussioni su Samson, e non a caso. Quel gioco aveva fatto del combattimento melee il suo punto di forza in un contesto open world, riuscendo a costruire un sistema che ancora oggi molti considerano tra i migliori del genere. Aspettarsi qualcosa di simile da un team molto più piccolo e con budget sensibilmente ridotto era forse già dall’inizio un rischio di hype da gestire meglio.
Liquid Swords aveva provato a farlo, spiegando apertamente che Samson non è un AAA e non va valutato come tale. Ma quando le aspettative si formano su un certo tipo di comunicazione visiva e verbale, è difficile poi riallinearle con la realtà del prodotto finito.
I numeri su Steam nelle prime ore
Sul fronte dei giocatori attivi i dati sono ancora prematuri per trarre conclusioni definitive. Al momento del lancio, Steamdb registrava circa 2.348 giocatori contemporanei, un numero che nelle prime ore di disponibilità di un indie mid-budget non è necessariamente allarmante, ma che andrà monitorato nei prossimi giorni per capire se il gioco riesce a generare passaparola positivo o se al contrario la diffusione rallenta rapidamente.
Il prezzo di 24,99 euro è un fattore da tenere presente. Non è una cifra altissima per un gioco con queste ambizioni, ma in un mercato in cui i giocatori sono sempre più selettivi e in cui il backlog di titoli già acquistati cresce continuamente, anche una soglia del genere può rappresentare un ostacolo se le recensioni non convincono.
Un debutto difficile che non chiude il discorso
Vedere un gioco atteso arrivare sul mercato con un’accoglienza così tiepida non è mai una bella notizia, soprattutto quando si tratta del debutto assoluto di uno studio. Liquid Swords aveva tutto il materiale umano per fare bene: esperienza internazionale, un concept originale e la capacità di comunicare il proprio progetto in modo efficace per mesi.
Il problema, guardando le recensioni, sembra essere stato di esecuzione più che di visione. L’idea di un open world costruito sul combattimento melee puro rimane interessante. Un sistema di combattimento che non regge le ore necessarie a completare il gioco è però un limite difficile da ignorare, perché è esattamente la colonna su cui l’intera esperienza poggia.
Detto questo, è presto per scrivere giudizi definitivi. Liquid Swords ha già fatto sapere prima del lancio che il gioco non sarà bug-free al day one e che l’obiettivo è migliorarlo nel tempo. Molti titoli hanno recuperato reputazione e pubblico attraverso aggiornamenti costanti nelle settimane e nei mesi successivi all’uscita. Se il team saprà ascoltare i feedback e intervenire in modo concreto sul sistema di combattimento, Samson potrebbe ancora trovare la propria dimensione.
Per il momento però il lancio va registrato per quello che è: un debutto sottotono per un gioco che aveva attirato aspettative genuine. Continueremo a seguire gli sviluppi e aggiorneremo il quadro man mano che arriveranno altre recensioni e dati più solidi sul comportamento del titolo su Steam.
Conclusione
Samson è disponibile ora su Steam a 24,99 euro. Le prime recensioni parlano di un titolo con buone idee di base ma con un’esecuzione che non convince pienamente, in particolare sul fronte del combattimento melee che avrebbe dovuto essere il suo punto di forza principale. La media su OpenCritic si aggira intorno al 60, con voti che variano in modo significativo tra una testata e l’altra.
Se state valutando l’acquisto, il consiglio è di aspettare qualche giorno. Non perché sia necessariamente un brutto gioco, ma perché nelle prossime 48 ore arriveranno molte più recensioni e i dati di Steam daranno una fotografia più chiara di cosa si trova davvero dentro Tyndalston.




